domenica 31 gennaio 2010


15.02.2010: il S.I.A.P. scende in Piazza”!!!!
“Questura: si chiude?”
Dopo aver esautorato:
- l’Anticrimine;
- il Pol.to di quartiere..
vogliamo chiudere definitivamente?

Il S.I.A.P. si è impegnato in una dura vertenza “nazionale” per avere presso l’Aeroporto Levaldigi:
1) un “Posto fisso di Polizia” affidato alla specialità della Polizia di Frontiera aerea;
2) il personale ed i mezzi adeguati per tutelare i poliziotti ed i cittadini coinvolti in tale progetto.
In sub-ordine, vista la prossima assegnazione di migliaia di poliziotti che hanno terminato i corsi di formazione, il nostro obiettivo è quello di ottenere:
- un potenziamento adeguato di colleghi in Questura, per sopperire ad un turno “in terza” presso l’Aeroporto di Cuneo Levaldigi fino a quando non sarà istituito il “posto fisso”.
In breve, abbiamo con forza e nei nostri limiti alzato il livello dello scontro per “centrare” degli obiettivi d’interesse generale.

Del resto, è noto a tutti che istituire un turno in quinta presso l’Aeroporto di Cuneo Levaldigi, con le poche risorse a disposizione in Questura, è di fatto impossibile a meno di non voler far fare la fine dell’Anticrimine anche alla Squadra Mobile, all’U.P.G.S.P., alla Digos etc... Vogliamo davvero sostituire il “metro notte” presso l’Aeroporto di Cuneo Levaldigi?

Quindi, una domanda sorge spontanea:
- vogliamo far chiudere la Questura di Cuneo?

Questa è la domanda che avremo voluto rivolgere, il 25.01.2010, al Sottosegretario all’Interno Sen. Michelino Davico il quale invece di presentarsi all’orario prefissato, ovvero alle ore 18.00 ha fatto aspettare le delegazioni sindacali coinvolte fino alle ore 22.00 circa……….
La delegazione del SIAP ha atteso fino alle ore 20.00 poi, in assenza di utili indicazioni, abbiamo ritenuto di dover trarre le conseguenze di un comportamento (cfr: far aspettare le delegazioni sindacali, il Signor Questore ed il Signor Vicario del Questore, senza neppure avvertire), che si commenta da solo.

In data 27.01.2010, il Direttivo del S.I.A.P. ha quindi deciso, all’unanimità, di organizzare un presidio di protesta innanzi alla Questura per destare l’interesse degli organi d’informazione, partendo da una considerazione preliminare:
- se la Questura di Cuneo ha una carenza organica di 60 unità, è giunto il momento di chiudere o dobbiamo agonizzare lentamente?

In breve, dalle ore 12.00 alle ore 15.00 del 15.02.2010, scenderemo in Piazza per:
- chiedere più mezzi e più risorse, considerata la prossima assegnazione di migliaia di colleghi usciti dalle Scuole di formazione;
- denunciare all’opinione pubblica l’illogicità manifesta di esautorare l’Anticrimine, la Digos, la Mobile, l’UPGSP etc… per svolgere delle mansioni che non ci competono presso l’Aeroporto di Cuneo Levaldigi;
- rivendicare il diritto di essere pagati integralmente ed in tempo utile.

“Le ragioni della protesta”

Oggetto: Vertenza “SICUREZZA”.
Problematiche specifiche in Provincia di Cuneo.

Al Sottosegretario all’Interno Sen. Michelino Davico
E, p.c.:
Al Segretario Generale Nazionale SIAP Tiani dr. Giuseppe

Alla Direzione “La Stampa” di Cuneo

Segnalo le seguenti problematiche che avranno riflessi sulla sicurezza dei cittadini:

1) GRAVE CARENZA DI MEZZI E DI PERSONALE

- L’applicazione dell’art. 72 L. 133/08 determinerà, in Provincia di Cuneo, entro il corrente anno la perdita di molti colleghi che andranno in pensione, i quali non verranno sostituiti. Tale ulteriore riduzione dell’organico a disposizione è, specie per una “piccola” Questura come quella di Cuneo, una situazione inaccettabile che si ripercuoterà inevitabilmente sulle condizioni di “sicurezza” dei cittadini e degli operatori di Polizia.

- Del resto, a fronte di una pianta organica di circa nr. 220 unità, attualmente operano in Questura circa nr. 160 colleghi. Così, a titolo d’esempio cito che presso la Divisione Anticrimine operano nr. 6 colleghi dei quali tre quasi sempre impegnati in servizi di ordine pubblico.
In breve, vi sono più case di reclusione, in Provincia di Cuneo, che operatori assegnati alla Divisione Anticrimine i quali dovrebbero, tra l’altro, lavorare in stretta sintonia con il “Magistrato di Sorveglianza” e con le altre forze di Polizia per prevenire i “reati”.

- L’omessa attuazione di un “Posto di Polizia” presso lo scalo aereo di Cuneo Levaldigi, si ripercuote sul personale in servizio presso la Questura di Cuneo, in modo inaccettabile.
Questa è una priorità per la quale è in atto una vertenza a livello nazionale.
Il S.I.A.P. ritiene con non possono essere ulteriormente sacrificate le attività lavorative che ci competono presso la Digos, la Squadra Mobile, l’UPGSP, la Divisione Anticrimine etc. per svolgere ruoli che sono propri della Polizia di Frontiera Aerea!

- L’età media dei Poliziotti è di circa 42 anni e vi sono diverse esenzioni per i “servizi esterni” collegati a “motivi di salute”.

- I colleghi in servizio alla Digos ed alla Squadra Mobile hanno a disposizione poche autovetture “civili” vecchie e con troppi Km., di fatto insicure ed inadeguate per effettuare i servizi di scorta alle numerose personalità che transitano nella “Granda”, ovvero per le altre esigenze operative. Talvolta diviene difficile reperire un’autovettura in grado di “circolare”.
In effetti, servono almeno un’autovettura blindata (per i servizi di scorta), ed altre quattro autovetture “civetta” per i vari servizi operativi.
- All’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, che ha un grande rilievo operativo, per la grave carenza di personale, non si riesce a garantire l’uscita di due “volanti” di notte.

- L’Ufficio Immigrazione è in perenne difficoltà.
In particolare, i colleghi sono sottoposti ad uno “stress” eccessivo collegato all’ingente carico di lavoro da trattare quotidianamente e non hanno a disposizione neppure un adeguato piano di lavoro, ex D.Leg.vo 81/08Inoltre, non vi è in atto alcuna misura preventiva volta a limitare la diffusione di patologie contagiose.

- L’Ufficio Telecomunicazioni ha già perso l’ausilio di un operatore invalido e, nei prossimi mesi, andranno in pensione altri due colleghi.
In sintesi, i pochi operatori rimasti sono obbligati a triplicare gli sforzi ed a rinunciare ai propri diritti. Tale situazione non è ulteriormente sostenibile.

- I colleghi in servizio presso il Posto Polizia Ferroviaria (di Cuneo e Bra), hanno una condizione logistica (in termini di spazio a disposizione), insostenibile. Manca, in particolare, una sala attrezzata per la “trattazione dei fermati”.
Al posto di Polizia Ferroviaria a Bra mancano addirittura i bagni (quelli fruibili sono troppo distanti ed obbligano i colleghi ad esporsi alle intemperie).

- Il Distaccamento Polizia Stradale di Saluzzo ha come stabile di riferimento un fabbricato costruito per uso di “civile abitazione” che si sviluppa su due livelli. Si tratta, in breve, di una casa concessa in locazione, priva di adeguate strutture di supporto necessarie per le esigenze di una Caserma con Uffici. Da troppi anni, ormai, si parla della opportunità di uno spostamento di tale “Distaccamento di Polizia” in un’altra sede idonea.

- Il Distaccamento di Polizia Stradale a Bra, dovrebbe presto diventare una “Sottosezione”, per svolgere i servizi sull’autostrada CN-AT. Orbene, servono almeno 15 dipendenti in più per far fronte alla trasformazione in atto. Allo stato attuale, è previsto il potenziamento di circa 10 unità (che potrebbero essere di meno, in relazione alle “emergenze nazionali in atto”).

- Il Distaccamento di Polizia Stradale a “Ceva” ed il posto “Polizia Postale e delle telecomunicazioni” a Cuneo, sono accumunati dall’avere una carenza di risorse umane, da pianta organica, del 50%. Ogni altro commento appare superfluo.

- E’ necessario prevedere, in Provincia di Cuneo, una rapida e globale riorganizzazione delle “risorse informatiche” attualmente a disposizione per poter utilizzare, tra l’altro, la “posta elettronica certificata” in grado di garantire un enorme risparmio.
Allo stato attuale mancano i P.C. ed il materiale di rapido consumo.

F.to il Segretario Provinciale

“Notifica diffida collettiva: nessuna risposta”

Nonostante la richiesta trasversale di ben nr. 125 poliziotti che in soli tre giorni hanno liberamente sottoscritto una diffida con l’esplicita richiesta di conoscere le motivazioni nei ritardi dei pagamenti che creano sistematicamente un danno ingiusto, nessuna risposta è giunta dal Signor Prefetto e dal Signor Questore.

Del resto, è’ passato più di un mese dalla notifica delle diffide e niente è cambiato.
Abbiamo pertanto richiesto alla “Segreteria Nazionale” d’intervenire attraverso l’organo deputato alla risoluzione delle controversie ovvero attraverso il Dipartimento della P.S. “Ufficio Relazioni Sindacali”.Riteniamo infatti che vi debba essere un limite nei ritardi dei pagamenti, a parità di condizioni, oltre il quale l’Amministrazione deve farsi carico di verificare i motivi dell’inadempimento contrattuale informando i lavoratori interessati circa i correttivi organizzativi apportati.
Inoltre, vorremmo poter dare il nostro contributo per tentare di risolvere le problematiche locali, attraverso il ricorso a tutti gli strumenti contrattuali disponibili.
L’esito dell’iniziativa verrà comunicato non appena possibile.
Ad ogni buon fine, durante il presidio del 15.02.2010 informeremo l’opinione pubblica del danno finora patito dai Poliziotti in Provincia di Cuneo, anche a causa dei ritardi ingiustificati nei pagamenti.


Aeroporto Levaldigi: esito incontro del 29.01.2010”
Riportiamo la posizione del “S.I.A.P.” messa a verbale:
Prot. n. 12 del 29.01.2010

Oggetto: Turni di servizio presso lo scalo aereo di Cuneo-Levaldigi.
Parere del SIAP in ordine all’incontro odierno.

Al Signor Questore di Cuneo

^^^^ Vista l’informazione preventiva con la quale l’Amministrazione propone, per lo scalo Aereo in oggetto un turno in “terza” con orario:
06.00 – 12.00; 12.00 – 18.00 e 18.00 – 24.00
- il direttivo del “S.I.A.P.” riunitosi in data 27.01.2010 ha dato mandato al sottoscritto, di articolare la seguente determinazione:
A) Resta e resterà prioritaria ed indispensabile per questa O.S., l’istituzione di un “Posto fisso di Polizia da far gestire alla “Specialità della Polizia di Frontiera”, così come di norma avviene negli altri aeroporti d’Italia.
Ogni altra soluzione, con l’attuale organico, resta di difficile attuazione ed incide sistematicamente sui diritti dei Poliziotti in servizio presso la Questura di Cuneo nonché, in linea generale, sulla capacità di ogni Ufficio di poter garantire un livello minimo di pattuglie operative sul territorio ovvero di poter espletare le pratiche amministrative necessarie.
In effetti, l’organizzazione attuale dei servizi presso lo Scalo Aereo di Cuneo Levaldigi, riproposta dalla S.V. è, in tal senso, fonte di sprechi e di ritardi i quali generano un pessimo servizio per la collettività.
Sul punto, a nome del “S.I.A.P.” le chiedo di rendere pubbliche le richieste finora fatte dalla S.V. al Dipartimento della P.S. per:
- vedere istituito “un posto di Polizia presso l’Aeroporto di Levaldigi;
- avere, nell’attesa, un adeguato potenziamento del personale (cfr: di almeno 10 unità) considerate le consistenti assegnazioni p.v. di coloro che hanno di recente ultimato i corsi di formazione
Al riguardo, il “S.I.A.P.” ha già intrapreso una vertenza presso il Dipartimento della P.S.- Ufficio Relazione Sindacale proprio per “denunciare” le problematiche summenzionate e tentare di contribuire ad una rapida e cristallina soluzione delle tematiche in argomento.
B) Nel frattempo, per senso di responsabilità il “S.I.A.P.” accetta l’indicazione della turnazione proposta dalla S.V., richiedendo però che si concretizzino le seguenti condizioni di equità e pari opportunità tra il personale impiegato presso lo scalo in questione, ovvero:
1) Non vi devono essere dipendenti che svolgono tutti i giorni i loro servizi presso lo scalo aereo in parola. In breve, basta operatori “fissi” che tra l’altro generano problemi d’impiego in sede di programmazione dei turni di servizio con particolare riferimento al “giorno di “riposo” ed alle altre assenze legittime;
2) Il turno in “terza” deve essere completato da ciascun dipendente coinvolto il quale poi deve riprendere la sua ordinaria attività presso i vari Uffici interessati;
3) Dovranno essere ritenuti preminenti i requisiti della “volontarietà” e della “professionalità”. In tal senso, dovrà essere considerata la frequenza di corsi di specialità recenti e non datati. Inoltre, quali requisiti minimi richiesti per l’impiego in parola dovranno essere verificate a monte l’effettiva abilitazione operativa agli archivi elettronici S.D.I. – WEB ed il possesso della patente ministeriale.
4) Si dovrà tentare, per quanto possibile, di garantire la presenza, per ogni turno di servizio, di un Ufficiale di P.G. e di un Agente di P.G.;
5) Si dovrà allargare, per quanto possibile, la “platea” di coloro che verranno impiegati in modo tale da permettere ad ogni dipendente coinvolto di esperire al massimo due turni completi, ogni mese, presso l’Aeroporto in oggetto. In tal modo non verranno paralizzate le attività dei singoli Uffici coinvolti.

In riferimento all’istituto della reperibilità pattizia il SIAP chiede che venga attuato solo su base volontaria. F.to Il Segretario Provinciale

Riportiamo le decisioni assunte e quanto espressamente dichiarato dal Signor Questore:
1) Per tre mesi continuerà il turno in terza (=decisione assunta a maggioranza qualificata);
2) Non verranno più inviati operatori fissi;
3) Si attuerà il criterio della rotazione, formando dei gruppi di 8/10 persone individuate nei vari Uffici coinvolti (in via sperimentale verranno ricompresi anche i colleghi in servizio presso la Digos e la Sq. Mobile), i quali svolgeranno i loro servizi presso l’Aeroporto per circa un mese;
4) L’Amministrazione vorrebbe individuare la figura di un “Sostituto Commissario” Responsabile dei servizi presso lo scalo in questione. (N.B.: il S.I.A.P. non è d’accordo atteso che tale indicazione tende a scaricare su un unico soggetto le conseguenze collegate all’omessa attuazione di un posto fisso di Polizia in mano ad operatori adeguatamente specializzati).


“Polizia di Frontiera: diritto allo straordinario programmato

Con richiesta prot. n. 10/2010 del 25.01.2010 il S.I.A.P. ha attuato il c.d. “metodo partecipato” rivendicando e documentando il diritto dei colleghi interessati, in servizio presso il Settore Polizia di Frontiera di Limone Piemonte, di effettuare delle ore di straordinario programmato, viste le disposizioni del nuovo accordo nazionale quadro, entrato in vigore il 30.09.2009, in analisi comparata alle raccomandazioni attuative diramate dal Dipartimento della P.S.

La vertenza vede interessato, allo stato attuale, il Dirigente della 1^ Zona Polizia di Frontiera di Torino.

Se sarà necessario, così come è nello stile del “S.I.A.P.”, ci rivolgeremo al Dipartimento della P.S. per il tramite della Segreteria Nazionale.
L’esito della vertenza in atto, verrà reso noto nel prossimo comunicato.


“Polizia Stradale: migliorano i rapporti informativi”
Così come assicurato dal Signor Dirigente del Compartimento Polizia Stradale di Torino, durante l’incontro del 01.12.2009, sono stati aumentati i giudizi espressi con i “rapporti informativi” (relativi al decorso anno) per i colleghi in servizio presso la Specialità della Polizia Stradale.

Tale condizione di equità era stata una delle principali richieste che il “S.I.A.P.” aveva rivolto al Signor Dirigente del Compartimento il quale ha mantenuto fede alle promesse fatte.
In relazione poi, all’attuazione delle “disposizioni” relative ai pattuglianti il Segretario Lauria dr. Luca ha di recente rammentato al Responsabile del Distaccamento di Bra che i dati tendenziali indicati con tale disposizione non devono essere utilizzati per “spaventare” i colleghi.
Sul punto, il Dirigente del Compartimento durante l’incontro del 01.12.2009 è stato chiaro e categorico.

Ad ogni buon fine, se verrà iniziato anche solo un procedimento disciplinare originato dal mancato raggiungimento degli obiettivi quantitativi indicati con la disposizione in questione, il “S.I.A.P.” renderà di dominio pubblico l’equazione “almeno 20 controlli” = “almeno 20…..”.
Saranno in tal caso i “cittadini” a dirci se gradiscono tale uguaglianza….


La Segreteria Provinciale

venerdì 29 gennaio 2010


Aeroporto Cuneo - Levaldigi e reperibilità.

La posizione del SIAP messa a verbale in data odierna:


Oggetto: Turni di servizio presso lo scalo aereo di Cuneo-Levaldigi.
Parere del SIAP in ordine all’incontro odierno.

^^^^^
Vista l’informazione preventiva con la quale l’Amministrazione propone, per lo scalo Aereo in oggetto un turno in “terza” con orario:
06.00 – 12.00; 12.00 – 18.00 e 18.00 – 24.00
- il direttivo del “S.I.A.P.” riunitosi in data 27.01.2010 ha dato mandato al sottoscritto, di articolare la seguente determinazione:
A) Resta e resterà prioritaria ed indispensabile per questa O.S., l’istituzione di un “Posto fisso di Polizia da far gestire alla “Specialità della Polizia di Frontiera”, così come di norma avviene negli altri aeroporti d’Italia.
Ogni altra soluzione, con l’attuale organico, resta di difficile attuazione ed incide sistematicamente sui diritti dei Poliziotti in servizio presso la Questura di Cuneo nonché, in linea generale, sulla capacità di ogni Ufficio di poter garantire un livello minimo di pattuglie operative sul territorio ovvero di poter espletare le pratiche amministrative necessarie.
In effetti, l’organizzazione attuale dei servizi presso lo Scalo Aereo di Cuneo Levaldigi, riproposta dalla S.V. è, in tal senso, fonte di sprechi e di ritardi i quali generano un pessimo servizio per la collettività.

Sul punto, a nome del “S.I.A.P.” le chiedo di rendere pubbliche le richieste finora fatte dalla S.V. al Dipartimento della P.S. per:
- vedere istituito “un posto di Polizia presso l’Aeroporto di Levaldigi;
- avere, nell’attesa, un adeguato potenziamento del personale (cfr: di almeno 10 unità) considerate le consistenti assegnazioni p.v. di coloro che hanno di recente ultimato i corsi di formazione.

Al riguardo, il “S.I.A.P.” ha già intrapreso una vertenza presso il Dipartimento della P.S.- Ufficio Relazione Sindacale proprio per “denunciare” le problematiche summenzionate e tentare di contribuire ad una rapida e cristallina soluzione delle tematiche in argomento.
B) Nel frattempo, per senso di responsabilità il “S.I.A.P.” accetta l’indicazione della turnazione proposta dalla S.V., richiedendo però che si concretizzino le seguenti condizioni di equità e pari opportunità tra il personale impiegato presso lo scalo in questione, ovvero: 1) Non vi devono essere dipendenti che svolgono tutti i giorni i loro servizi presso lo scalo aereo in parola. In breve, basta operatori “fissi” che tra l’altro generano problemi d’impiego in sede di programmazione dei turni di servizio con particolare riferimento al “giorno di “riposo” ed alle altre assenze legittime;
2) Il turno in “terza” deve essere completato da ciascun dipendente coinvolto il quale poi deve riprendere la sua ordinaria attività presso i vari Uffici interessati;
3) Dovranno essere ritenuti preminenti i requisiti della “volontarietà” e della “professionalità”. In tal senso, dovrà essere considerata la frequenza di corsi di specialità recenti e non datati. Inoltre, quali requisiti minimi richiesti per l’impiego in parola dovranno essere verificate a monte l’effettiva abilitazione operativa agli archivi elettronici S.D.I. – WEB ed il possesso della patente ministeriale.
4) Si dovrà tentare, per quanto possibile, di garantire la presenza, per ogni turno di servizio, di un Ufficiale di P.G. e di un Agente di P.G.;
5) Si dovrà allargare, per quanto possibile, la “platea” di coloro che verranno impiegati in modo tale da permettere ad ogni dipendente coinvolto di esperire al massimo due turni completi, ogni mese, presso l’Aeroporto in oggetto. In tal modo non verranno paralizzate le attività dei singoli Uffici coinvolti.

In riferimento all’istituto della reperibilità pattizia il SIAP chiede che venga attuato solo su base volontaria.

F.to il Segretario Provinciale

Ciò detto è stata approvata, in deroga:
- la turnazione in terza per tre mesi.
- Inoltre il Signor Questore ha dichiarato di voler costituire dei gruppi di otto colleghi i quali andranno, pare ogni mese a rotazione, presso l'Aeroporto Levaldigi. I gruppi verranno presi da quasi tutti gli Uffici (molto probabilmente anche dalla Squadra Mobile e dalla Digos).

Infine, per richiedere con forza l'istituzione di un Posto fisso di Polizia in mano alla specialità della Polizia di Frontiera (vista l'autorizzazione ventennale concessa di recente alla Geac quale ente gestore dell'Aeroporto) e per denunciare le carenze di mezzi, di personale nonchè il ritardo ingiustificato nel pagamento degli emolumenti accessori, in data 15.02.2010 dalle ore 12.00 alle ore 15.00 il S.I.A.P. terrà un presidio di protesta innanzia alla Questura, conivolgendo i mass media.

La Segreteria Provinciale

domenica 17 gennaio 2010



Assemblee sui posti di lavoro per discutere del nuovo ANQ:
- il 26.01.2010 dalle ore 12.00 alle ore 14.00 presso il Distaccamento Polizia Stradale di Bra;
- il 29.01.2010 dalle ore 12.00 alle ore 14.00 in Questura (sala riunioni al primo piano - ex mensa).


All'incontro saranno presenti:
- il Segretario Provinciale;
- il prossimo Segretario Provinciale Lauria dr. Luca che analizzerà gli istituti più importanti ed indicherà le linee del S.I.A.P. durante gli incontri volti a perfezionare la c.d. "contrattazione decentrata".

L'occasione sarà altresì utile per spiegare il "metodo partecipato" voluto dal S.I.A.P.

Partecipare ad un'assemblea durante l'orario di servizio è un tuo diritto: non mancare.

La Segreteria Provinciale

venerdì 8 gennaio 2010


Ritardi nei pagamenti: adesso basta!

In soli quattro giorni 125 colleghi hanno sottoscritto la diffida con messa in mora notificata al Prefetto ed al Questore, con l'esplicita indicazione del "I° presidio di protesta programmato per il 15 febbraio".

Ecco, la lettera notificata ed il pre-stampato sottoscritto dai colleghi (gli originali, con le firme, sono in Segreteria):

Prot. 160/2009 S.P. 22.12.2009

Oggetto: Notifica diffida collettiva e contestuale messa in mora per il ritardo nei pagamenti degli emolumenti accessori e del conguaglio fondo incentivante anni 2007 e 2008.

Al Signor Prefetto di Cuneo
Al Signor Questore di Cuneo
E,p.c.:

Alla Segreteria Nazionale SIAP - Roma

^^^^^
Facendo seguito all’unita missiva prot. n. 51/2008 datata 18.06.2008, trasmetto in allegato i moduli con la diffida collettiva in oggetto sottoscritti, in soli tre giorni lavorativi, da circa il 70% dei poliziotti attualmente presenti in servizio, al di là di ogni vincolo associativo.

Al riguardo, preciso che il reiterato ed ingiustificato ritardo con il quale vengono pagati gli emolumenti accessori in questa Provincia, rispetto a quanto garantito in altre sedi commisurabili (ved. ad esempio ad Asti), è intollerabile.

Per questo motivo richiedo alle SS.VV.:
- una trasparente risposta in ordine ai motivi che hanno determinato il ritardo nei pagamenti di cui alla diffida collettiva in oggetto;
- un incontro urgente, aperto a tutte le organizzazioni sindacali interessate, volto a ricercare delle soluzioni rapide e risolutive. In difetto, confermo il “I° presidio di protesta” che il SIAP terrà il 15.02.2009 dalle ore 12.00 alle ore 15.00 innanzi alla Questura. Infine, evidenzio che se sarà necessario il “SIAP” organizzerà un’azione di tutela collettiva, in sede giudiziaria.

In allegato:
- i moduli con la diffida collettiva e contestuale messa in mora in oggetto;
- la pregressa missiva prot. n. 51/2008 datata 18.06.2008.


Il Segretario Generale Provinciale
Gargano dr. Michelangelo

---------------------------------------------------
Allegato:

Oggetto: Diffida ad adempiere e contestuale messa in mora per interessi passivi collegati agli inadempimenti delle obbligazioni contrattuali di seguito specificate:
1) mancato pagamento del conguaglio relativo al fondo incentivante anni 2007 – 2008;

2) mancato pagamento degli emolumenti accessori relativi al mese di ottobre 2009.

Al Signor Prefetto di Cuneo
Al Signor Questore di Cuneo

^^^^
Noi sottoscritti, Poliziotti in servizio in Provincia di Cuneo, al di là di ogni vincolo associativo, diamo mandato al “S.I.A.P.” (Sindacato Italiano Appartenenti Polizia di Stato), di depositare la presente diffida in oggetto alle autorità in indirizzo.
Al riguardo, precisiamo che simili inadempimenti si ripetono nel tempo e ci provocano un danno economico rispetto alle condizioni di pagamento garantite in altre sedi di servizio, commisurabili. In tal senso, si fa notare che la questura di Asti (la quale si trova nelle medesime condizioni della questura di Cuneo, anche in riferimento alla recente chiusura della filiale della Banca d’Italia, avvenuta nel mese di novembre u.s.), ha già effettuato i pagamenti in argomento il giorno 11 dicembre 2009.
Infine, anche in previsione di una possibile azione giudiziaria chiediamo di conoscere le ragioni di tali inadempienze.
La presente vale quale atto d’interruzione dei termini di prescrizione.

________________________ (Luogo e data)


Cognome e nome Sede di servizio Firma

La Segreteria Provinciale

mercoledì 9 dicembre 2009

ANNO 2009 Il SIAP a quota 100 associati conferma e consolida il suo primato in provincia di Cuneo

Questo è il bilancio del “SIAP” in Provincia di Cuneo, nel corso degli ultimi cinque anni:
- Tot. associati anno 2005= nr. 2
- Tot. associati anno 2006= nr. 14
- Tot. associati anno 2007= nr. 38
- Tot. associati anno 2008= nr. 93
- Tot. associati anno 2009= nr. 100

A tale dato, vanno altresì sommati gli associati all’ANFPS.
L’analisi comparata dei dati oggettivi suindicati ci spinge ad una riflessione:
- Il SIAP ha intrapreso un percorso che mette in “primo piano” i diritti della nostra categoria.
- Non ci interessano i privilegi personali, controllare le “Segreterie” ovvero i discorsi di chi ci “strizza l’occhio” ed in cambio ci chiede di “chiudere un occhio”.
- Il SIAP è un “approdo naturale” per coloro che credono nella “Libertà della Legge”, come ad un valore irrinunciabile.

Insieme, abbiamo le “risorse” per tutelare i nostri diritti.

Grazie e buone feste!



Esito dell'incontro con il Dirigente del Compartimento Polizia Stradale
Il 01.12.2009 una delegazione del “SIAP” composta dal Segretario Provinciale, dal Vice Segretario Vito Patruno, dal Segretario Sezionale Lauria dr. Luca e dal Segretario di Base Torre Fabrizio, hanno incontrato il neo Dirigente del Compartimento Polizia Stradale dr. Valerio Patrizi.
Questo, il bilancio del cordiale incontro:
1) Così come richiesto e rivendicato dal SIAP (ved. richiesta originaria prot. N. 06 datata 18.01.2009 e relative risposte Dirigente Compartimento prot. n. 6/6416 del 21.04.2009 e dell’Ufficio Relazioni Sindacali prot. n. 557/RS/39/27/0247 datata 25.05.2009), il pericoloso sito di accumulo dei mezzi pesanti (in caso di abbondanti nevicate), situato al Km. 122 A/6, è destinato a svolgere un “ruolo di riserva” e verrà sostituito (entro il corrente mese o primi giorni di gennaio), dal nuovo, più idoneo ed attrezzato sito situato in zona esterna all’autostrada, ubicato al Km. 114 direzione nord in località Casale Campi. E’ questo un risultato che, prima delle forti rivendicazioni del SIAP riprese dagli organi d’informazione (ved. inoltre l’archivio del blog:www.siapcuneo.blogspot.com), non era ipotizzabile. Abbiamo, in estrema ratio, raggiunto un importante successo sia per la sicurezza dei Poliziotti sia per i cittadini. L’esito di tale vertenza è stato ripreso dal canale televisivo “primantenna TV” il 02.12.2009 ed in data ,,,, dal giornale “La Stampa” (ved. bacheca). L’intervista tv del 02.12.2009 è peraltro visibile su facebook (cerca “Siap provincia Cuneo”).
2) Così come richiesto dal SIAP, è prevista la prossima fornitura di “SUV” a trazione integrale. In breve, dopo la concessione quadro sottoscritta a “Mantova” il 12.10.2009 verranno perfezionati gli altri accordi derivati, con l’ente Autostrade S.p.A.. - In tale contesto, per i servizi in A/6 è previsto l’uso di SUV a trazione integrale che aumenteranno sensibilmente la sicurezza dei pattuglianti. Tali mezzi saranno già muniti dei nuovi sistemi operativi, per garantire un costante collegamento con la sala operativa, via web, anche in quei tratti in cui non viene captato il tradizionale “segnale radio”. Anche questo è un importante successo ascrivibile alle rivendicazioni di questa O.S.- Sul punto, basta leggersi la risposta del Ministero dell’Interno “Ufficio Relazioni Sindacali” alla missiva originaria del 18.01.2009.
3) Abbiamo richiesto la collocazione di una “cartellonistica verticale” ad hoc per aumentare l’informazione all’utenza, prima dei siti destinati all’accumulo dei mezzi pesanti. Al riguardo, è stata consegnata una copia analitica con riprodotti i segnali stradali in questione (tra cui l’indicazione dell’obbligo di “catene a bordo”). Il dr. Patrizi ha ritenuto molto interessante e concreta tale proposta che avrà un seguito applicativo.
4) Abbiamo richiesto, l’ausilio di una “pattuglia” in più (fornita dal Compartimento), in caso di eventi eccezionali. Al riguardo, il Dr. Patrizi ha dichiarato che tenterà di potenziare i servizi, se necessario, anche mediante il ricorso ad aggregazioni esterne di personale.
5) Per i servizi di “accumulo dei mezzi pesanti” che del resto prevedono l’intervento della Protezione Civile, abbiamo richiesto di valutare lo “stato di calamità naturale” e di corrispondere a tutti i pattuglianti interessati l’indennità di O.P. – Il Signor Dirigente del Compartimento ha promesso che interesserà della questione la Direzione Centrale ed il Signor Questore di Cuneo.
6) Abbiamo richiesto la fornitura delle divise di “alta montagna”. Al riguardo, il Dr. Patrizi ha immediatamente verificato la fattibilità interessando, in nostra presenza e per le vie brevi il Dirigente della Sezione il quale gli ha comunicato che le richieste sono già state inoltrate e sollecitate agli organi competenti. Inoltre, è stato precisato che a giorni arriverà la “mantellina trasparente utile in caso di pioggia/neve”.
7) In relazione all’intervento degli “ausiliari del traffico” durante le operazioni di accumulo dei mezzi pesanti, il Dr. Patrizi ci ha precisato che allo stato attuale, ex lege, possiamo unicamente pretendere una maggiore “vicinanza” delle pattuglie in questione con gli operatori di Polizia. Per il resto, la fase operativa rimarrà sostanzialmente invariata.
8) Abbiamo richiesto una maggiore attenzione ai “rapporti informativi” che si riflettono sulle prospettive di carriera dei colleghi impegnati nella specialità. Il Dr. Patrizi ha assicurato l’immediato interessamento della Direzione Centrale. In breve, si ricercherà una metodo, valido per tutti, in grado di eliminare la ingiusta sperequazione attualmente esistente, a parità di condizioni. I primi effetti dovrebbero già essere visibili nel corso del c.a. – In ogni caso, per quanto di sua competenza, il Dr. Patrizi interverrà anche localmente per risolvere la problematica in questione.
9) Abbiamo richiesto l’utilizzo dei “mezzi” più idonei, in determinate circostanze (= pioggia, alte temperature su asfalto, neve). Il Dr. Patrizi ha precisato che si utilizzerà, così come auspicato dal SIAP, il “buon senso”, con disposizioni di massima in grado di adeguarsi al “caso concreto” e di valutare ogni giorno i “costi” ed i “benefici” circa l’impiego, ad esempio, di pattuglie “motomontate”. In ogni caso, verrà data la priorità alla “sicurezza dei pattuglianti”.
10) Abbiamo chiesto l’esenzione del personale della Polizia di Stato ovvero in sub-ordine per i colleghi impegnati nella specialità, nel pagamento dei pedaggi autostradali, a livello provinciale. Il Dr. Patrizi si è preso l’impegno d’interessare la Direzione Centrale. In ogni caso è perlomeno auspicabile avere più tessere a disposizione in ogni sede di lavoro. Sul punto, abbiamo richiesto l’intervento della Segreteria Nazionale.
11) Abbiamo illustrato, in via analitica, quelle che riteniamo “disposizioni” inaccettabili diramate dal Dirigente della Sezione nei confronti dei “pattuglianti” e degli “operatori di giornata”. Il Signor Dirigente del Compartimento dr. Patrizi ci ha assicurato che tali disposizioni non avranno alcun rigido “automatismo”, essendo da “interpretare” e da considerare degli “obiettivi non rigidi” a cui tendere ovvero delle indicazioni di massima. Il Dr. Patrizi ha convenuto con noi che è meglio premiare e motivare il personale che procedere con sanzioni disciplinari che si possono evitare. In tal senso, il Dr. Patrizi ci ha specificato che in Provincia di Cuneo sono state irrogate, dall’inizio dell’anno nr. quattro richiami scritti che, per la loro natura non avranno, ex lege, alcuna ripercussione in sede di rapporti informativi. Infine, abbiamo convenuto di mantenere attivo, per le vie brevi, un rapporto di collaborazione permanente finalizzato ad evitare eventuali applicazioni rigide e burocratiche delle indicazioni contenute nelle disposizioni in argomento.
12) In riferimento al “metodo partecipato” proposto dal “SIAP” anche durante le assemblee sui posti di lavoro, abbiamo consegnato al Dr. Patrizi le “proposte” sottoscritte dai colleghi (al di là di ogni vincolo associativo), dalle quali emerge, ad esempio, la volontà di effettuare l’orario in deroga 19.00 – 01.00 e 01.00 – 07.00. La questione verrà ripresa, non appena possibile, in sede di contrattazione decentrata.
In ogni caso, il Dr. Patrizi verificherà immediatamente l’applicazione di tale deroga per le “zone di confine” (es. con Genova).
13) Infine, il dr. Patrizi ci ha comunicato che il Distaccamento di Bra diverrà (con i prossimi trasferimenti ministeriali di gennaio), una Sottosezione unica che garantirà i quattro quadranti ed assicurerà l’indennità anche per gli operatori di giornata (n.b. l’indennità aumenterà di 50 centesimi l’ora per chi ha più di otto anni). Per questi obiettivi è previsto un aumento organico di 10 unità.
14) Le altre sedi presenti a livello provinciale non avranno incrementi di personale (saranno unicamente assicurati gli avvicendamenti).
Seguiranno i movimenti del personale a livello provinciale.

Il piacevole incontro è terminato con una forte e convinta stretta di mano.


“Il punto del Segretario Provinciale”

Il 14.12.2006, durante il primo congresso provinciale, dichiaravo di avere l’obiettivo di costituire una “grande ed innovativa Forza Sindacale”, al servizio di tutti.

Il “bilancio” di quattro anni di rivendicazioni sindacali è “fotografato” dall’adesione convinta dei colleghi al “S.I.A.P.” che ha raggiunto il 34% dei consensi.

Un grande successo “collettivo” che è il frutto del lavoro dei componenti del direttivo e di tutti coloro che ci hanno sostenuto, consigliato e motivato.

Del resto, nel corso del 2009 abbiamo ottenuto degli importanti risultati.

Rammento quelli più significativi, in ordine temporale, ovvero:
- la chiusura della mensa con l’erogazione del “ticket restaurant” sostitutivo a Cuneo;
- il riconoscimento dell’importanza del Settore Polizia di Frontiera di Limone Piemonte;
- la riorganizzazione dei servizi in A/6 in caso di abbondanti nevicate, con maggiori risorse e mezzi ottenuti grazie ad una dura e complessa vertenza che è durata un anno ed ha raggiunto, in particolare, lo scopo di aumentare la sicurezza sia dei pattuglianti sia dei cittadini.


Restano irrisolti molti problemi che affronteremo, con rinnovata determinazione e proposte concrete, nel corso del 2010.

Grazie e Buone Feste a tutti!


“Ritardi nei pagamenti: il 15.02.2010 presidio di protesta…”
Sono quattro anni che il “SIAP” è costantemente impegnato con proposte concrete e rivendicazioni analitiche per tentare di raggiungere, in sede di pagamento degli emolumenti accessori, gli standard garantiti altrove in condizioni analoghe e commisurabili.
In particolare, considerato che abbiamo finora:
- ottenuto una riorganizzazione strutturale dell’Ufficio Amministrativo Contabile con l’introduzione di nuovi sistemi gestionali on-line, più rapidi ed in grado di farci immediatamente capire quantomeno “chi è il responsabile” in caso, ad esempio, di mancate segnalazioni al cenaps;
- favorito il potenziamento organico dell’Ufficio Amministrativo Contabile;
- ottenuto una risposta del Signor Prefetto di Cuneo che formalizzava, “in quattro giorni” il tempo necessario per espletare quanto di competenza;
- ottenuto una maggiore trasparenza d’informazione mediante la comunicazione formale, il giorno prima dell’effettivo pagamento, fatta esporre ogni mese anche nella bacheca dell’Ufficio Amministrativo Contabile;
- concordato, durante l’incontro del 21.07.2009, con il Signor Questore di Cuneo di ritenere soddisfacente lo standard garantito in altre Questure nelle nostre stesse condizioni;
- registrato i buoni risultati ottenuti nei pagamenti effettuati a settembre e ad ottobre c.a.;
- proposto ed ottenuto l’immediata apertura di un conto corrente a costo zero, in ottemperanza alle circolari ministeriali in materia, per ovviare alle problematiche connesse alla chiusura della filiale della banca d’Italia di Cuneo (così come avvenuto nello stesso mese ad Asti);
- verificato che siamo nelle stesse identiche condizioni della Questura di Asti ove vengono garantiti i pagamenti degli emolumenti accessori in media una settimana prima, rispetto a quanto effettuato in questa provincia;
- richiesto di raggiungere, entro due mesi, gli standard garantiti ad Asti con l’esplicita proposta di applicare gli stessi metodi organizzativi e gestionali utilizzati in tale sede.
IL “S.I.A.P.” PROCLAMA
- in assenza di positivi riscontri o di giustificati motivi il:
I° PRESIDIO di PROTESTA innanzi alla Questura di Cuneo per il giorno 15.02.2010 dalle ore 12.00 alle ore 14.00.
L’evento è seguito e coordinato dalla Segreteria Regionale.



“Posto di Polizia c/o Aeroporto Levaldigi: è ora di decidere!
Il 17.12.2009 termineranno il 174° corso rispettivamente:
- 160 allievi presso la Scuola Allievi Agenti di Caserta;
- 88 allievi presso la Scuola di Spoleto;
- 160 allievi presso la Scuola Allievi Agenti di Vibo Valentia.
Il 18.12.2009 termineranno il 175° corso i nr. 47 allievi presso la Scuola di Spoleto.
In tutto nr. 455 Agenti che, dal 18.12.2009, possono essere immediatamente aggregati anche per costituire un “posto di Polizia” presso l’Aeroporto Levaldigi. Invece, aspettare il 31.01.2010 ovvero agire dopo i movimenti ministeriali è, a nostro avviso, una scelta sbagliata.
In tal senso, con la missiva allegata n. prot. 141 datata 25.11.2009 abbiamo negato ogni deroga e richiesto l’intervento dell’Ufficio Relazioni Sindacali per il tramite della Segreteria Nazionale.

La Segreteria Provinciale

venerdì 4 dicembre 2009



Esito dell'incontro con il Dirigente del Compartimento dr. Valerio Patrizi

Il 01.12.2009 una delegazione del “SIAP” composta dal Segretario Provinciale, dal Vice Segretario Vito Patruno, dal Segretario Sezionale Lauria dr. Luca e dal Segretario di Base Torre Fabrizio, hanno incontrato il neo Dirigente del Compartimento Polizia Stradale dr. Valerio Patrizi.

Questo, il bilancio del cordiale incontro:
1) Così come richiesto e rivendicato dal SIAP (ved. richiesta originaria prot. N. 06 datata 18.01.2009 e relative risposte Dirigente Compartimento prot. n. 6/6416 del 21.04.2009 e dell’Ufficio Relazioni Sindacali prot. n. 557/RS/39/27/0247 datata 25.05.2009), il pericoloso sito di accumulo dei mezzi pesanti (in caso di abbondanti nevicate), situato al Km. 122 A/6, è destinato a svolgere un “ruolo di riserva” e verrà sostituito (entro il corrente mese o primi giorni di gennaio), dal nuovo, più idoneo ed attrezzato sito situato in zona esterna all’autostrada, ubicato al Km. 114 direzione nord in località Casale Campi. E’ questo un risultato che, prima delle forti rivendicazioni del SIAP riprese dagli organi d’informazione (ved. inoltre l’archivio del blog:www.siapcuneo.blogspot.com), non era ipotizzabile. Abbiamo, in estrema ratio, raggiunto un importante successo sia per la sicurezza dei Poliziotti sia per i cittadini. L’esito di tale vertenza è stato ripreso dal canale televisivo “primantenna TV” il 02.12.2009 e prossimamente dal giornale “La Stampa” (ved. bacheca). L’intervista tv del 02.12.2009 sarà presto visibile nel contesto del “blog” e su facebook.
2) Così come richiesto dal SIAP, è prevista la prossima fornitura di “SUV” a trazione integrale. In breve, dopo la concessione quadro sottoscritta a “Mantova” il 12.10.2009 verranno perfezionati gli altri accordi derivati, con l’ente Autostrade S.p.A.. - In tale contesto, per i servizi in A/6 è previsto l’uso di SUV a trazione integrale che aumenteranno sensibilmente la sicurezza dei pattuglianti. Tali mezzi saranno già muniti dei nuovi sistemi operativi, per garantire un costante collegamento con la sala operativa, via web, anche in quei tratti in cui non viene captato il tradizionale “segnale radio”. Anche questo è un importante successo ascrivibile alle rivendicazioni di questa O.S.- Sul punto, basta leggersi la risposta del Ministero dell’Interno “Ufficio Relazioni Sindacali” alla missiva originaria del 18.01.2009.
3) Abbiamo richiesto la collocazione di una “cartellonistica verticale” ad hoc per aumentare l’informazione all’utenza, prima dei siti destinati all’accumulo dei mezzi pesanti. Al riguardo, è stata consegnata una copia analitica con riprodotti i segnali stradali in questione (tra cui l’indicazione dell’obbligo di “catene a bordo”). Il dr. Patrizi ha ritenuto molto interessante e concreta tale proposta che avrà un seguito applicativo.
4) Abbiamo richiesto, l’ausilio di una “pattuglia” in più (fornita dal Compartimento), in caso di eventi eccezionali. Al riguardo, il Dr. Patrizi ha dichiarato che tenterà di potenziare i servizi, se necessario, anche mediante il ricorso ad aggregazioni esterne di personale.
5) Per i servizi di “accumulo dei mezzi pesanti” che del resto prevedono l’intervento della Protezione Civile, abbiamo richiesto di valutare lo “stato di calamità naturale” e di corrispondere a tutti i pattuglianti interessati l’indennità di O.P. – Il Signor Dirigente del Compartimento ha promesso che interesserà della questione la Direzione Centrale ed il Signor Questore di Cuneo.
6) Abbiamo richiesto la fornitura delle divise di “alta montagna”. Al riguardo, il Dr. Patrizi ha immediatamente verificato la fattibilità interessando, in nostra presenza e per le vie brevi il Dirigente della Sezione il quale gli ha comunicato che le richieste sono già state inoltrate e sollecitate agli organi competenti. Inoltre, è stato precisato che a giorni arriverà la “mantellina trasparente utile in caso di pioggia/neve”.
7) In relazione all’intervento degli “ausiliari del traffico” durante le operazioni di accumulo dei mezzi pesanti, il Dr. Patrizi ci ha precisato che allo stato attuale, ex lege, possiamo unicamente pretendere una maggiore “vicinanza” delle pattuglie in questione con gli operatori di Polizia. Per il resto, la fase operativa rimarrà sostanzialmente invariata.
8) Abbiamo richiesto una maggiore attenzione ai “rapporti informativi” che si riflettono sulle prospettive di carriera dei colleghi impegnati nella specialità. Il Dr. Patrizi ha assicurato l’immediato interessamento della Direzione Centrale. In breve, si ricercherà una metodo, valido per tutti, in grado di eliminare la ingiusta sperequazione attualmente esistente, a parità di condizioni. I primi effetti dovrebbero già essere visibili nel corso del c.a. – In ogni caso, per quanto di sua competenza, il Dr. Patrizi interverrà anche localmente per risolvere la problematica in questione.
9) Abbiamo richiesto l’utilizzo dei “mezzi” più idonei, in determinate circostanze (= pioggia, alte temperature su asfalto, neve). Il Dr. Patrizi ha precisato che si utilizzerà, così come auspicato dal SIAP, il “buon senso”, con disposizioni di massima in grado di adeguarsi al “caso concreto” e di valutare ogni giorno i “costi” ed i “benefici” circa l’impiego, ad esempio, di pattuglie “motomontate”. In ogni caso, verrà data la priorità alla “sicurezza dei pattuglianti”.
10) Abbiamo chiesto l’esenzione del personale della Polizia di Stato ovvero in sub-ordine per i colleghi impegnati nella specialità, nel pagamento dei pedaggi autostradali, a livello provinciale. Il Dr. Patrizi si è preso l’impegno d’interessare la Direzione Centrale. In ogni caso è perlomeno auspicabile avere più tessere a disposizione in ogni sede di lavoro. Sul punto, abbiamo richiesto l’intervento della Segreteria Nazionale.
11) Abbiamo illustrato, in via analitica, quelle che riteniamo “disposizioni” inaccettabili diramate dal Dirigente della Sezione nei confronti dei “pattuglianti” e degli “operatori di giornata”. Il Signor Dirigente del Compartimento dr. Patrizi ci ha assicurato che tali disposizioni non avranno alcuna rigido “automatismo”, essendo da “interpretare” e da considerare degli “obiettivi non rigidi” a cui tendere ovvero delle indicazioni di massima. Il Dr. Patrizi ha convenuto con noi che è meglio premiare e motivare il personale che procedere con sanzioni disciplinari che si possono evitare. In tal senso, il Dr. Patrizi ci ha specificato che in Provincia di Cuneo sono state irrogate, dall’inizio dell’anno nr. quattro richiami scritti che, per la loro natura non avranno, ex lege, alcuna ripercussione in sede di rapporti informativi. Infine, abbiamo convenuto di mantenere attivo, per le vie brevi, un rapporto di collaborazione permanente finalizzato ad evitare eventuali applicazioni rigide e burocratiche delle indicazionicontenute nelle disposizioni in argomento.
12) In riferimento al “metodo partecipato” proposto dal “SIAP” anche durante le assemblee sui posti di lavoro, abbiamo consegnato al Dr. Patrizi le “proposte” sottoscritte dai colleghi (al di là di ogni vincolo associativo), dalle quali emerge, ad esempio, la volontà di effettuare l’orario in deroga 19.00 – 01.00 e 01.00 – 07.00. La questione verrà ripresa, non appena possibile, in sede di contrattazione decentrata.In ogni caso, il Dr. Patrizi verificherà immediatamente l’applicazione di tale deroga per le “zone di confine” (es. con Genova).
13) Infine, il dr. Patrizi ci ha comunicato che il Distaccamento di Bra diverrà (con i prossimi trasferimenti ministeriali di gennaio), una Sottosezione unica che garantirà i quattro quadranti ed assicurerà l’indennità anche per gli operatori di giornata (n.b. l’indennità aumenterà di 50 centesimi l’ora per chi ha più di otto anni). Per questi obiettivi è previsto un aumento organico di 10 unità.
14) Le altre sedi presenti a livello provinciale non avranno incrementi di personale (saranno unicamente assicurati gli avvicendamenti). Seguiranno i movimenti del personale a livello provinciale.

Il piacevole incontro è terminato con una forte e convinta stretta di mano.

La Segreteria Provinciale

venerdì 27 novembre 2009



Giovedì 10 dicembre 2009:
- Cena sociale presso l'Agriturismo "Coc Ner"
Via Combe 70 Chiusa Pesio (CN)


Si rinnova una piacevole consuetudine:
la Cena di fine anno degli associati al SIAP

Partenza collettiva:
il 10.12.2009 alle ore 20.00 dal piazzale antistante la Questura


Ci verrà riservato l'intero locale
Costo: Euro 22.00 circa, per un menù di ottimo livello
Per confermare la partecipazione potete inviare un messaggio via "sms" al 331.3791356

Grazie

La Segreteria Provinciale SIAP Cuneo